Caritas diocesana. Vivere la Settimana Santa con lo sguardo verso il mistero

0
114

Caritas diocesana di Roma. In previsione della Settimana Santa una riflessione del vice direttore don Ambarus

don Benoni Ambarus

«Il periodo della quaresima era il periodo in cui ci dovevamo prepararci a volgere lo sguardo e il cuore verso questo grande mistero» Esordisce così la sua riflessione, al termine della Settimana della Carità in attesa di vivere la Settimana Santa, il vice direttore della Caritas diocesana di Roma, don Benoni Ambarus, ai microfoni di Francesca Baldini per la rubrica “La Porta della Carità”.

Periodo dedicato al digiuno, all’elemosina e alla penitenza, quello della Quaresima, che prepara il cuore all’incontro con il Risorto. «A prescindere da ciò che ciascuno di noi abbia potuto fare saremo tutti beneficiari e testimoni di questo grande dono della grazia -, prosegue don Ben – ricchi e poveri, indipendentemente da come abbiamo vissuto questo periodo di penitenza».

 

Ascolta l’intera intervista andata in onda per “La Porta della Carità” venerdì 23 marzo.

 

La veglia diocesana

Una Quaresima ricca di eventi e momenti significativi per la Caritas diocesana. Dalla Via Crucis nel carcere di Rebibbia alla Settimana della Carità che ha visto tra i principali eventi la veglia diocesana “Beati voi…Carità fino al martirio” per gli operatori della carità svoltasi ieri sera presso la Basilica di San Giovanni in Laterano. Veglia dedicata quest’anno ai missionari martiri e per questo realizzata in collaborazione con il Centro Missionario diocesano. Nel corso del momento di preghiera, presieduto dal vicario mons. Angelo De Donatis, dove ha ricordato come: “Il testimone cammina come se vedesse l’invisibile. Vedere la luce nella notte, la vita nella morte. Con la grazia dello Spirito il testimone ha tolto dal suo sguardo due veli: quello dell’intimismo e quello del dominio. Sono due percorsi di esodo. Se anche noi toglieremo questi veli dal nostro volto vedremo l’invisibile, la luce nella notte”.

Ma come vivere questo periodo di Pasqua?

«Volgere lo sguardo a colui che fa un grande spreco di amore e riceverlo ancora di nuovo con il cuore grato», questo il suggerimento del vice direttore di Caritas Roma, che ribadisce l’importanza di vivere con stupore, meraviglia e gratitudine questa Settimana Santa in preparazione della Pasqua.

«Non importa chi sei, non importa come stai o quello che sei riuscito a vivere in Quaresima, apri la mano per essere riempito dei doni di Dio»

Eventi come segni e  «manifestazione della nostra presenza ma anche occasioni per riflettere tutti insieme e volgere lo sguardo verso colui che è stato trafitto» -, prosegue don Benoni che si augura come «l’incontro con gli ultimi, i deboli, gli emarginati sia l’occasione per noi per prendere consapevolezza delle nostre povertà e dobbiamo farci aiutare da loro a rivolgerci ancora di più al Signore in quanto tutti essendo poveri siamo arricchiti dalla stessa grande grazia divina». Un augurio, quello del sacerdote romano, al fine di vivere questa Santa Pasqua sperimentando che Dio «non mette le pietre sopra, ma le toglie, dalle nostre fatiche, dai nostri sepolcri, dalle nostre tombe, per farle invadere di vita».