venerdì , 24 novembre 2017
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B&B, a Roma abusive più del 50 per cento delle strutture

Sono state 283 le strutture ricettive irregolari sulle 494 controllate. dalla Guardia di Finanza con il programma ‘Scova Evasori’ che ha permesso alle Fiamme Gialle di riscontare una evasione fiscale di oltre un milione di euro.  “Scova evasori” in pochi istanti incrocia i dati delle offerte formulate in rete, ne identifica i titolari, con i rispettivi dati fiscali e, analizzando consumi ed altre informazioni, riconosce una lista di “pirati” dell’ospitalità ordinata per criteri decrescenti di pericolosità.

In questo modo in pochi giorni i Finanzieri del Comando Provinciale hanno effettuato 90 controlli ad altrettante strutture ricettive, riscontrando, nel 70 per cento dei casi, l’assenza di autorizzazioni e la totale evasione d’imposta, talvolta addirittura risalente a qualche anno prima. La rilevante differenza con il passato risulta evidente confrontando la percentuale di irregolarità che emerge dai controlli fatti dall’inizio del Giubileo Straordinario della Misericordia che, seppur forieri di risultati più che soddisfacenti, hanno confermato la bontà della selezione nel 35 per cento dei casi. 

Sono 52 i gestori che sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per non aver comunicato le generalità degli ospiti alle autorità di Pubblica Sicurezza, impedendo, in un periodo di massima allerta per l’ordine pubblico, il monitoraggio delle persone, soprattutto straniere, soggiornanti nella Capitale. In 19 casi, rispondenti alle caratteristiche di affittacamere è stata proposta all’Agenzia delle Entrate l’apertura d’ufficio della partita IVA. Le posizioni totalmente irregolari sono state segnalate alla Direzione Turismo di Roma Capitale per l’adozione dei provvedimenti di cessazione.

I controlli hanno fatto emergere il modo di operare di alcuni albergatori che, per ampliare la capacità ricettiva della propria struttura senza aumentare il reddito dichiarato, fanno figurare come proprie pertinenze esterne vari affittacamere e B&B, prossimi alla sua sede principale ma, di fatto, autorizzati dal Comune in capo a più individui, nella maggioranza dei casi stranieri o familiari.

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