Il Papa apre la Porta Santa a Bangui e visita la moschea

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Non era mai successo prima d’ora che il Giubileo prendesse avvio fuori dal Vaticano. Papa Francesco, in viaggio in Africa, ha aperto ieri, con una settimana d’anticipo rispetto a Roma, la Porta Santa della cattedrale di Bangui, in Centrafrica.  “Oggi Bangui diviene la capitale spirituale del mondo. L’Anno santo della misericordia viene in anticipo a questa terra” ha detto il Pontefice che poco prima aveva spiegato il senso della sua scelta di visitare una zona di guerra: “Questa terra soffre da diversi anni la guerra, l’odio, l’incomprensione, la mancanza di pace. In questa terra sofferente ci sono anche tutti i paesi del mondo che sono passati per la croce della guerra”. Dio è giustizia e amore: questo il messaggio del Santo Padre che ha sottolineato “A tutti quelli che usano ingiustamente le armi di questo mondo, io lancio un appello: deponete questi strumenti di morte, armatevi piuttosto della giustizia, dell’amore e della misericordia, autentiche garanzie di pace”.

“Nessuna violenza in nome di Dio”. Ha ribadito anche oggi Il Papa in visita alla moschea principale di Bangui, nel quartiere musulmano di  Koundoukou . “Tra cristiani e musulmani siamo fratelli. Chi dice di credere in Dio -ha messo in evidenza il Pontefice- dev’essere anche un uomo o una donna di pace”.