Bambino Gesù, ragazza salva grazie a un cuore magnetico

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Affetta da miocardiopatia dilatativa severa, una 16enne rischiava la morte improvvisa. Ma un cuore artificiale magnetico le ha salvato la vita.  A impiantarglielo, lo scorso 7 gennaio, i medici dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

È la prima volta al mondo che un intervento chirurgico del genere si conclude in modo positivo. Una soluzione provvisoria, prima del trapianto, avvenuto l’11 gennaio, una volta resosi disponibile un cuore compatibile con quello della paziente.

Il nuovo dispositivo meccanico, Heart Mate 3, grazie a una pompa centrifuga a levitazione magnetica, consente di eliminare l’attrito non solo tra le parti meccaniche ma anche quello tra queste ultime e il sangue limitando così, sensibilmente, i rischi post operatori.