Azione Cattolica Roma. Bilancio dell’anno con Rosa Calabria

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Azione Cattolica Roma. In questa penultima puntata dell’anno, ad InformAc tracciamo un bilancio dell’anno associativo con la presidente Rosa Calabria.

Giugno è tempo di verifiche e di nuove programmazioni, di bilanci e di sogni da condividere con gli altri. Per farci raccontare com’è andato questo anno associativo, Lisa Buonanno ha intervistato Rosa Calabria, presidente dell’Azione Cattolica della della Diocesi di Roma.

Quali sono i punti di forza dell’Ac di Roma e quali sono state le fatiche di quest’anno? 

Rosa Calabria, presidente Ac Roma

«Prima di risponderle mi permetta di ringraziare Radio Più, che ci ha offerto la possibilità di poter andare in onda sulle sue frequenze, e tutti voi della redazione di InformAc per il lavoro che avete svolto con impegno costante, nonostante le fatiche di ogni giorno. L’Ac di Roma trae la sua forza dalle finalità che sono il servizio e la formazione, che sono sempre al passo con i tempi: occorre infatti adattare i percorsi e la formazione al momento contingente, per incontrare l’uomo nel tempo che vive. La forza è proprio questa, quella di una modernità che vive nonostante l’associazione abbia 150 anni. Poi il servizio alla Chiesa e all’uomo: giorno dopo giorno la forza la danno quell’80 per cento degli aderenti che credono in questo progetto e sono testimoni, e l’altro 20 per cento che non conosce bene l’Ac ma si fida dei responsabili e degli educatori, e impara a viverla.

Ascolta l’intera intervista a Rosa Calabria nella puntata di giovedì 21 giugno di InformAC.

Quest’anno abbiamo avuto le stesse difficoltà di tutte le parrocchie di Roma, difficoltà che sono state presentate al Papa lo scorso maggio a San Giovanni. La diocesi di Roma è molto particolare perché ha tantissime parrocchie e aggregazioni laicali, e si ritrova a vivere una serie di impegni, a livello parrocchiale e diocesano, che spesso si accavallano. E spesso i nostri aderenti si sono trovati impossibilitati a partecipare agli incontri diocesani, proprio per impegni parrocchiali già presi. Più che essere una fatica per noi è quasi un rammarico, perché quando organizziamo gli incontri ci mettiamo davvero tanto impegno: non è tanto la fatica di pensare e di organizzare, quanto il rammarico nel vedere che spesso le persone non partecipano».

Ci sono in programma delle nuove attività per il prossimo anno associativo?

«Proprio in questi giorni, con la presidenza ed il consiglio diocesano, stiamo definendo modi, temi, tempi ed opportunità per il nuovo anno associativo, che sarà caratterizzato dal verbo “Generare“, con l’icona biblica “Di una cosa solo c’è bisogno” dal brano evangelico di Luca, al capitolo 10. Seguiremo il nostro documento assembleare, gli orientamenti triennali e tutte le esortazioni di papa Francesco ad abitare il territorio con lo slancio missionario. “Generare” sarà proprio un “pensarci in relazione”, uscire da noi stessi attraverso la Parola di Dio e l’Eucarestia, diventare prossimi. Generare aiutando a coltivare una vita spirituale che “fa nuove tutte le cose”, fa uscire dall’individualismo e fa nascere la passione per il servizio e l’impegno. Per le nuove attività ci risentiamo a settembre, ora sarebbe troppo presto per svelarle! Ne approfitto per augurare a tutti una buona estate, di riposo, riflessione ed organizzazione mentale. L’estate serve anche a quello, a riorganizzare la mente, aiutati dal silenzio della città o da un bellissimo panorama di mare o di montagna».

LIBRI SOTTO L’OMBRELLONE

Quest’anno, con Vittorio Sammarco, proponiamo a tutti gli amanti delle buone letture estive qualche “consiglio per gli acquisti”, prima di partire per le vacanze.

«Leggere non è soltanto un passatempo, è anche uno modo dilettevole per allargare la mente ed il cuore. Ecco allora tre consigli per questa estate! Il primo è il dialogo-intervista di Gioele Anni con il presidente dell’Azione Cattolica Matteo Truffelli dal titolo “La P maiuscola. Fare politica sotto le parti” (Editrice AVE). Non “al di sopra delle parti”, dunque, ma proprio, dice Truffelli:”assumere la prospettiva di visione di chi si trova in basso, di chi è vittima e ha meno voce per far valere le proprie ragioni e meno strumenti per difendere i propri diritti”. Il secondo libro è “Le stelle non hanno paura di sembrare lucciole” (Editrice AVE) di Sandro Calvani, con la collaborazione di Lilly Ippoliti e Dhebora Mirabelli. Sono 42 storie i giovani e adulti, in 23 Paesi da tutti i continenti, tra saggio-narrativo e docu-fiction. Si tratta di un incoraggiamento a sorridere alla vita anche quando sembra che la vita si sia accanita su di noi. Il terzo libro è la storia-testimonianza su Oscar Romero, dal titolo “Oscar Romero. Ho udito il grido del mio popolo” (Editrice AVE), di Anselmo Palini. Storia e testimonianza ricchissima che ricorda il grande vescovo di San Salvador, ucciso il 24 marzo 1980 mentre celebrava l’Eucarestia, e che sarà canonizzato il 14 ottobre prossimo. Infine consigliamo la produzione letteraria dello scrittore statunitense recentemente scomparso Philip Roth. Su tutti consigliamo i romanzi: “Pastorale americana“, “Nemesi” ed “Indignazione“.

VITA ASSOCIATIVA

Il campo diocesano giovanissimi si terrà a Segni dall’11 al 14 luglio ed è aperto a tutti i ragazzi dai 14 ai 18 anni. Il campo diocesano per adulti e responsabili si terrà invece a Viterbo il 7, 8 e 9 settembre. Per tutte le informazioni basta cliccare su Ac Roma.