Associazionismo. Educare per “rendere partecipi”.

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Associazionismo. Ad InformAc tre puntate di approfondimento su tematiche di interesse comune. Si parte riflettendo su “educazione e formazione”, insieme a Daniela Lombardi.

InformAc, la rubrica settimanale dell’Azione Cattolica della Diocesi di Roma, su Radiopiù, nasce anche con il desiderio di essere uno strumento utile sia per le associazioni parrocchiali sia per i singoli ascoltatori.

Nella puntata di oggi l’intervista di Chiara Sancin a Daniela Lombardi, presidente dell’Azione Cattolica della parrocchia di San Barnaba, per un approfondimento sull’area “Educazione e formazione”.

Daniela da molti anni si occupa di educazione e formazione attraverso il servizio in associazione. A lei chiediamo: cosa significa avere a cuore l’educazione e la formazione delle persone che abitano il territorio, in un quartiere di periferia come Torpignattara? «Avere a cuore la formazione di ragazzi, giovani e giovani famiglie, dunque dell’uomo nella sua interezza, è qualcosa che come associazione stiamo portando avanti da sempre, è proprio la nostra missione. In fondo, in un quartiere di periferia come il nostro, io penso che questo impegno sia ancora più necessario. Naturalmente tutto questo comporta l’interagire delle varie agenzie che oggi forse hanno messo un po’ “i remi in barca”. Pensiamo all’importanza della scuola, che è il luogo dell’apprendere: allo stesso tempo è anche necessario, però, lavorare perché essa diventi un posto dove i ragazzi possano sviluppare un forte senso di umanità. Questo attraverso, ad esempio, l’assunzione di responsabilità sociali, coltivando sentimenti di appartenenza e partecipazione. Fondamentale è anche lo sport, inteso come luogo per la formazione di personalità armoniche ed equilibrate, per un’apertura ai valori più alti».

Ascolta l’intera intervista a Daniela Lombardi, andata in onda nella puntata di InformAc di giovedì 24 maggio.

Per un’educazione ed una formazione veramente capaci di far abitare i territori, quali possono essere le modalità concrete e quali le urgenze formative ed educative? «Sono convinta che, oggi più che mai, sia importante attivare collaborazioni e sinergie, attraverso le varie agenzie che esistono sul territorio. Nessuna di queste strutture sarebbe capace da sola di affrontare la complessità del nostro tempo. In tutto questo sono molto importanti le forme associative e partecipative che esistono sul territorio, che aiutano, a seconda delle varie sensibilità, a sviluppare e sperimentare spazi di partecipazione sociale e civile. Qui dentro ci metterei tanti nomi: nella nostra realtà abbiamo, oltre alla nostra associazione, gli scout, il Centro Sportivo Italiano, e tanti altri ambienti che sono al servizio dell’educazione dei ragazzi, per farli crescere in una formazione permanente, una formazione della coscienza. Naturalmente la scuola e la famiglia sono importantissime, sono i luoghi in cui i ragazzi e i giovani vivono la maggior parte del loro tempo, gli ambienti principali in cui ci si può formare. Sarebbe importante rintrodurre un’educazione civica che aiuti i giovani a capire l’importanza di vivere insieme nella diversità, nella multiculturalità, nell’interreligiosità. Perché le stesse famiglie non vivano in un una modalità “chiusa ed appartata” la loro presenza sul territorio, ma piuttosto inserendosi in una rete di famiglie».

VITA ASSOCIATIVA

Seminario di studio «Tessere la città». Durante questo anno associativo, il Settore Adulti ha attraversato alcuni importanti “luoghi dell’annuncio”, come, ad esempio, il tempio, la casa e la città. Si tratta di luoghi in cui il fedele laico è chiamato a testimoniare la propria fede. Attraverso questi luoghi ci si rende conto che l’altro si incontra mediante il dialogo, il confronto e le relazioni autentiche. Proprio per questo il Settore Adulti promuove per il 9 giugno un seminario di studio dal titolo «Tessere la città». A partire dalle ore 16, in centro diocesano, intendiamo confrontarci su alcune tematiche attorno a cinque tavoli di confronto: “mondialità”, “vecchie e nuove povertà”, “educazione e formazione”, “arte, cultura e bellezza”, “beni comuni”.

«Randevù dei giovani». Caterina Tosini, vicepresidente diocesano per il Settore Giovani, invita tutti i giovani e giovanissimi alla grande festa di fine anno del settore, che si terrà domenica 27 maggio, presso la parrocchia di San Giustino (in viale Alessandrino 144) a partire dalle ore 18 . «Radevù è un grande incontro, per tutti i giovani e giovanissimi di Roma. Da sfondo alla festa ci saranno i supereroi, con loro rifletteremo e ci divertiremo. Vi aspettiamo domenica!».