Aquarius, Centro Astalli: “Seria preoccupazione”

“Il Centro Astalli esprime seria preoccupazione per le condizioni degli oltre 600 migranti in mare che attendono di essere tratte in salvo in un porto sicuro”. È il messaggio lanciato dal Servizio dei Gesuiti per i rifugiati in Italia in relazione alla vicenda della nave Aquarius.

La nave, con a bordo 629 migranti, che batte bandiera di Gibilterra, attende di avere notizie su dove attraccare a seguito della decisione del ministro dell’Interno, Matteo Salvini di chiudere i porti italiani ai migranti.

“Mettere in salvo vite è atto di umanità”

“Tra loro 123 minori e 7 donne incinte. Mettere in salvo vite è atto di umanità che non può essere oggetto di trattative politiche o dispute tra governi” continua il Centro Astalli che chiede “una rapida soluzione che permetta di prestare le cure necessarie ai migranti soccorsi”. 

“Atti dimostrativi che hanno conseguenze serie sulle già precarie condizioni di donne, bambini e uomini, non risolvono nulla in assenza di politiche di lungo termine che prevedano vie legali d’ingresso. Al contrario vanno ad aumentare il rischio di morte in mare di innocenti in cerca di salvezza. Sì chiede infine –spiegano ancora dal Centro – a tutti gli attori coinvolti di rispettare e applicare la normativa nazionale e le convenzioni internazionali in materia di soccorso in mare”.

La Giornata mondiale del Rifugiato

E a proposito di migranti, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2018 il Centro Astalli invita a un colloquio: “Rifugiati, artigiani di Pace”.

A intervenire, il prossimo 19 giugno dalle ore 18 alle ore 20, alla Pontificia Università Gregoriana, il Cardinale Mario Zenari, Nunzio Apostolico in Siria, Mario Primicerio, presidente Fondazione La Pira e Paolo Mieli, giornalista e scrittore.