Aperidea. Chi è la persona?

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Chi è la persona? E’ difficile trovare una definizione precisa per questa domanda. Pensiamo subito all’uomo e ai suoi diritti. Padre Gaetano Piccolo Sj prova a rispondere in questa puntata di Aperidea.

Quando vediamo un film o assistiamo a una rappresentazione teatrale, ci troviamo di fronte dei personaggi, ovvero delle maschere, delle rappresentazioni, dietro le quali ci sono delle persone. Accadeva così anche nel mondo antico, ma in maniera inversa.

Era proprio la maschera dentro cui risuonava la voce dell’attore a prendere il nome di per-sona: ciò che è attraversato dalla voce. Il rovesciamento di questa prospettiva, così come è giunto fino a noi, inizia con il Cristianesimo, quando si avverte la necessità di distinguere nell’unico Dio tre soggetti che hanno funzioni diverse, sebbene uniti nella stessa natura divina.

Ascolta l’intera puntata di Aperidea andata in onda lunedì 25 febbraio 

Il Dio dei cristiani viene così definito come una natura in tre persone: il Padre, il Figlio e lo Spirito santo. Da questo momento in poi la persona diventa il soggetto sostanziale, capace di azioni specifiche, dotato di una sua volontà e intelligenza.

Per estensione, il termine persona viene attribuito così anche agli uomini, in quanto creati a immagine e somiglianza di Dio. L’uomo, che ha una propria volontà e intelligenza è una persona, come dirà Boezio nella celebre definizione: individua substantia rationalis natura persona est. La persona aggiunge quindi alla definizione dell’essere umano, la sua caratteristica di imputabilità. La persona è soggetto delle sue azioni. E d’altra parte ne implica anche i diritti. Da qui deriva infatti anche il concetto di personalità giuridica che si estende alle aziende. Nel corso della storia, questa nozione di persona è stata più volte messa in discussione. Innanzitutto perché ci si chiede se si tratti solo di un nome o se ci sia qualcosa che effettivamente sia persona.

Talvolta infatti si è parlato di persona come un fascio di percezioni. Il soggetto quindi avrebbe solo apparentemente l’impressione di essere una persona. In altri casi la persona ci si è chiesti se il concetto di persona implichi la consapevolezza di esserlo, ne deriverebbe infatti un situazione problematica non solo per coloro che a causa di malattia hanno un grado di consapevolezza basso o nullo, ma anche per tutti noi quando dormiamo o quando ci capita di perdere i sensi. Un’altra via possibile per descrivere il concetto di persona è riportarlo alla relazione di riconoscimento che avviene tra persone. Ma anche qui, nella storia anche recente, ci siamo trovati di fronte a casi in cui gruppi di persone hanno deciso arbitrariamente di non riconoscere come persone altri individui. Guardando al futuro, sarà ancora più problematico quando avremo individui cyborg o completamente non umani, dotati però di volontà e intelligenza propri.

La difficoltà di definire il concetto di persona, ci porta a pensare che probabilmente la questione non è la definizione, ma ciò che la tradizione filosofica desiderava inizialmente salvaguardare con questo termine. L’obiettivo era quello di difendere i diritti dell’essere umano, soprattutto dei più deboli, da ogni tentativo di manipolazione o discriminazione. Se in una definizione più ampia dell’essere umano, come nel caso della dichiarazione degli Diritti dell’Uomo è in qualche modo indicata, potremmo anche non ritenere indispensabile il concetto di persona.

Esercizio: Osservando l’uso del temine ‘persona’ nel linguaggio ordinario, ti sembra che aggiunga qualche elemento al concetto di essere umano? Quali sono secondo te le caratteristiche imprescindibili della persona?

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