Al Divino Amore una mostra fotografica dedicata alla bellezza della femminilità

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Al Divino Amore, il santuario mariano dei romani, è stata allestita nella Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, una mostra fotografica sulla bellezza delle femminilità.

È un messaggio di vita e grande speranza quello che emerge dalla mostra fotografica “Il Corpo della donna è vita – Solo l’Amore sazia”, che raccoglie oltre più di 1000 scatti di donne testimonial d’eccezione, con diverse provenienze geografiche, culturali, lavorative e religiose. Sì, perché la mostra, promossa da “Donna a Donna onlu”, mira a promuovere la bellezza della donna e la libertà di sentirsi felice con se stessa e con il proprio corpo, per combattere stereotipi, pregiudizi e piaghe sociali come l’anoressia e la bulimia, perché la bellezza femminile non deve conoscere età o peso.

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Nadia Accetti

«Le violenze e le ferite del corpo e dell’anima hanno bisogno di risposte e proposte educative, pastorali e spirituali -; ci racconta Nadia Accetti, fondatrice di “Donna a Donna onlus” – ma di medicine per l’anima, per perdonare, perdonarsi e rialzarsi. Ho vissuto sulla mia pelle questo calvario. Non è il cibo il nemico da combattere, è fame d’ Amore, di vita, di verità». Una piaga sociale, quella di anoressia e bulimia, che è la punta dell’iceberg di situazioni relazionali fragili in cui la donna spesso ha subito o subisce violenza, finendo con il maltrattare il proprio corpo.

Ascolta l’intervista integrale a Nadia Accetti andata in onda in Tutte le Strade, venerdì 30 novembre. 

I dati del fenomeno

Si stima che in Italia circa 3 milioni di persone, il 5% della popolazione, soffrano di disturbi del comportamento alimentare (DCA); il dato diventa di oltre 70 milioni a livello mondiale, senza considerare il sommerso. Nel 20% dei casi si arriva al suicidio. I DCA rappresentano una delle maggiori sfide del Servizio sanitario nazionale e sono in allarmante aumento. Tra gli adolescenti, sono la prima causa di morte dopo il suicidio e gli incidenti stradali. Sono espressione di un disagio psicologico e relazionale che si manifesta come una vera e propria dipendenza. Per il loro violento impatto psicologico sono causa di una vera e propria morte dell’anima e di conseguenze gravissime per la salute come quelle cardiovascolari, metaboliche, di diabete e di malattie dell’apparato digerente con inevitabili e altissimi costi sociali. «Amare e perdonare se stessi e aprirsi all’altro per superare vergogna, paura e solitudine», spiega la fondatrice dell’associazione Nadia Accetti, che ha superato 10 anni di malattia. Il claim scelto è “Stop Anoressia e Bulimia e ogni forma di Violenza e Dipendenza”.

La mostra

La mostra, che raccoglie oltre 1000 scatti, proveniente dai singoli calendari che negli anni ha promosso l’associazione per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema, è stata allestita volontariamente all’interno del santuario proprio nella giornata del 25 novembre,

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con l’intento di chiedere una particolare protezione alla “donna di tutte le donne”, ma anche coinvolgere i fedeli su questo problema. L’allestimento, presentato in anteprima ad Assisi, secondo lo spirito di Francesco, raggiungerà anche altre città d’Italia, ma essendo itinerante potrà essere accolta dalle parrocchie della diocesi che la richiederanno.

Il sostegno della Diocesi di Roma

«In una giornata così importante di riflessione e sensibilizzazione il Santuario è il luogo ideale per celebrare la grandezza, la bellezza, la dignità e la profondità del cuore di ogni donna, perché qui c’è la Donna per Eccellenza, la Vergine Maria che accoglie tutti, uomini e donne, e mostra come Dio si sia innamorato di una donna! -, ha dichiarato Don Fernando Altieri, Rettore del Santuario del Divino Amore. – È l’Amore che regge il mondo e qui si può prendere quella forza e motivazione per imparare sempre più il rispetto e per poter condividere, credenti e non credenti, quella forza che prorompe da ogni donna è che dà vita all’uomo e al mondo».

«Insieme ad alcune donne del Consiglio Diocesano ho voluto partecipare alla realizzazione del Calendario -, ha spiegato Rosa Calabria Presidente dell’Azione Cattolica di Roma, presente all’evento – per sostenere e difendere la vita da una cultura che esclude chi non rientra in certi canoni estetici e per testimoniare l’importanza del valore del rispetto della persona che è immagine di Dio Padre. “Solo l’Amore sazia” perché è capace di insegnare e donare senza aspettarsi niente in cambio. Solo l’Amore sa trasmettere emozioni che esaltano il sapore di una vita donata gratuitamente nonostante la debolezza che abita in noi. Solo l’Amore può insegnare a stupirci nello scoprire la tenerezza della misericordia di un Padre, Dio Amore».

Il calendario e l’opuscolo sono disponibili su richiesta scrivendo direttamente all’Associazione o scaricandoli dal sito www.donnadonnaonlus.org.

È possibile aiutare DonnaDonna Onlus per il progetto “Scuola-Centro d’ascolto” con una donazione oppure offrendo la disponibilità di spazi per la mostra e occasioni di testimonianza e divulgazione.