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Acli Roma, Donne in chiaro scuro: 50 foto raccontano l’universo femminile

Scritto da il 26 Febbraio 2019

Acli Roma, Donne in chiaro scuro

Cinquanta scatti per mettere a fuoco, proprio a pochi giorni dalla Giornata Internazionale della Donna, luci e ombre dell’universo femminile. Per riempire le immagini, mezzo ormai mercificato, di contenuti nuovi e messaggi alti. Nasce così Donne in chiaro scuro, la mostra fotografica, frutto del concorso Fotosocial, promosso dalle Acli Roma in collaborazione con l’Associazione Scuola di Fotografia Graffiti.

Mostra fotografica “Donne in chiaro scuro”. (Foto Acli Roma)

Realizzata nell’ambito del progetto “E…vento di donna” con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità, segue il percorso che le ACLI di Roma stanno portando avanti per sostenere le donne e contrastare ogni forma di violenza fisica e psicologica, anche grazie allo “Sportello di orientamento e accoglienza per le Vittime di violenza e stalking Fiore di Loto”, attivo presso i locali della Parrocchia di Santa Maria ai Monti.

Lidia Borzì: “corresponsabilità” per cambiare i finali

In esposizione, fino al prossimo 1 marzo a Palazzo Merulana, dunque, le differenti sfaccettature dell’essere donna“La donna è portatrice di luce, di vita, bellezza, genio femminile” ci racconta Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma. “Purtroppo però oggi sempre più spesso cade nel buio della sopraffazione, della violenza, delle discriminazioni nel mondo del lavoro”. L’obiettivo, oltre a rappresentare tutti questi aspetti, è quello di “lanciare un forte messaggio”.

“Le foto, infatti, sono accompagnate da uno storytelling che non sono semplici didascalie”. Partendo da storie di cronaca nera realmente accadute si cambia l’epilogo: “un finale di riscatto. Si vuole dimostrare che la donna ce la può fare in situazioni difficili quando valorizza la resilienza. Ma la resilienza per essere attivata ha bisogno di un terreno di coltura idoneo. E il terreno è proprio la rete”. Dunque il messaggio è: “la corresponsabilità di tutti i soggetti della comunità può cambiare i finali di storie tristi e drammatiche”.

Ascolta le parole di Lidia Borzì:


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