A “scuola” di sport con lo Junior Club, al via l’ottava edizione

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Junior Club, al via l’ottava edizione

Restituire allo sport la funzione pedagogica. Imparare, giocando, valori come lo spirito di squadra, l’integrazione, il rispetto di se stessi e degli avversari, la lealtà e la sana competizione. È l’obiettivo del torneo di calcio studentesco Junior Club, organizzato dal villaggio dello sport Wellness Town insieme al Corriere dello Sport.

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Il passaggio della maglia da capitano da Filippo Achille ad Andrea Morgantini.

Giunto quest’anno alla sua ottava edizione, è inserito nella programmazione didattica ed oraria delle scuole aderenti. Ottantaquattro gli istituti di istruzione secondaria coinvolti (compresi quelli cattolici) di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, per un totale di 2100 studenti, 200 tra dirigenti e insegnanti e oltre 2000 famiglie. Fischio d’inizio il prossimo 14 gennaio. Match finale il 6 maggio.

A “scuola” di sport

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Monsignor Paolo Lojudice alla presentazione dell’ottava edizione dello Junior Club

A presentare l’iniziativa questa mattina allo Stadio Olimpico di Roma Mario Casali, presidente della Welleness Town e Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport. Con loro Ottavio Fortuna, magnifico rettore dell’Università Cusano, Roberto Fabricini, il presidente Coni Servizi, Antonino Mancuso, responsabile dell’ufficio scolastico del Miur, il generale Raffaele Romano, comandante del centro sportivo Fiamme Gialle e monsignor Paolo Lojudice, vescovo ausiliare per il settore Sud della Diocesi di Roma, tra gli enti patrocinanti dell’evento, il quale ha voluto lasciare un messaggio ai ragazzi: “La vita è una cosa seria. Va vissuta al massimo. Quello che conta non è arrivare primi ma dare il massimo di sé”. 

Anche quest’anno sarà assegnato il Premio Fair Play Fiamme Gialle alla squadra che conquisterà il primo posto nella speciale classifica del Fair Play. Non sarà premiata la vittoria, ma il comportamento, in linea proprio con lo spirito del torneo che, per regolamento, non ammette, sia in campo che fuori, pena l’esclusione della squadra, “comportamenti insolenti e volgari”.

“Allo stadio non ci si va con l’elmetto”, dichiara infatti ai nostri microfoni Mario Casali. A fargli eco Ivan Zazzaroni che dà due indicazioni ai giovani calciatori: “Divertitevi e date il buon esempio”.

Lo sa bene la professoressa Laura Lauricella, insegnante di Educazione Fisica all’istituto comprensivo Uruguay, una delle scuole della Capitale coinvolte nell’iniziativa: “Diamo ai ragazzi uno stimolo per comportarsi bene” dice. Con lei gli studenti della III C: il giocatore Aldo e la “giornalista” Teresa la quale si occuperà di raccontare le varie sfide che la sua classe dovrà affrontare in campo.

Ascolta il servizio integrale:

Nasce Athletica Vaticana

A mutuare dallo sport i valori di pace, inclusione e solidarietà sport non solo lo Junior Club ma anche Athletica Vaticana, la prima associazione sportiva con sede nello Stato Città del Vaticano, presentata questa mattina dal Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, e da Giovanni Malagò, Presidente del Coni.

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Presentata questa mattina dal Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, e da Giovanni Malagò, Presidente del Coni, sarà guidata da monsignor Melchor Sanchez de Toca, sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura.
In virtù dell’Intesa Bilaterale firmata tra la Santa Sede e il Comitato Olimpico Italiano, dal 1 gennaio 2019 Athletica Vaticana partecipa ufficialmente a tutte le manifestazioni podistiche.
In particolare, la Corsa di Miguel, tradizionale appuntamento podistico solidale romano, in programma domenica 20 gennaio, segnerà la prima uscita di squadra dell’associazione.
Non solo. Nei prossimi giorni, inoltre, si procederà anche all’affiliazione alla Federazione italiana sport paralampici e sperimentali per rilanciare insieme un progetto anche culturale di inclusione delle persone con disabilità attraverso la pratica sportiva.
Saranno promosse iniziative congiunte, compresi allenamenti comuni, e soprattutto sarà messo in atto un progetto pilota a Roma, da rilanciare poi in tutta Italia, per presentare l’atletica paralimpica negli oratori, nelle parrocchie e nelle associazioni cattoliche per dare ai bambini  e ai giovani con disabilità l’opportunità di superare barriere e pregiudizi.