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Ostia, inviato di “Nemo” aggredito da Roberto Spada: la Procura apre un’inchiesta

Scritto da il 9 Novembre 2017

Ostia, Roberto Spada colpisce una troupe della Rai

Muncipio X

Violenta aggressione a Ostia da parte di Roberto Spada, fratello di Carmine, detto ‘Romoletto’, il boss condannato a 10 anni per estorsione con l’aggravante del metodo mafioso, proprio a pochi giorni dalle elezioni per il presidente del X municipio.

A farne le spese due inviati del programma in onda il mercoledì su Raidue, “Nemo Nessuno Escluso”, il giornalista Daniele Piervincenzi e il film maker Edoardo Anselmi.

A renderlo noto, nella serata di ieri, la stessa Rai spiegando che martedì la troupe doveva realizzare un servizio sul voto nel X municipio. “Piervincenzi ha il setto nasale rotto e una prognosi di 30 giorni”.

Intanto la Procura ha aperto un fascicolo in relazione alla aggressione subita dal reporter affidato ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia.

Il servizio in onda questa sera

Il servizio che mostra l’aggressione andrà in onda stasera su Rai2 alle 21.20. Per realizzarlo, spiega ancora la Rai, “Piervincenzi è andato davanti alla palestra gestita da Roberto Spada per chiedergli un commento sul suo sostegno a Casapound, adesione dichiarata sul suo profilo Facebook qualche giorno prima delle elezioniDopo aver risposto a diverse domande, improvvisamente Spada ha dato una violentissima testata a Piervincenzi e l’ha rincorso, picchiandolo con un bastone. Poi, insieme a un’altra persona, si è diretto verso il film maker, sferrando calci e pugni”.

“La pazienza ha un limite”. Avrebbe giustificato così il suo atto, in un post su Facebook poi cancellato, Roberto Spada. “Perdonatemi. Io comprendo e rispetto il lavoro di tutti. Dopo un’ora e mezza di continuo ‘non voglio rilasciare nessuna intervista’ entrava a forza in una associazione per soli soci disturbando una sessione e spaventando mio figlio. Voi che avreste fatto?”.

La solidarietà dal mondo istituzionale

“Noi non scendiamo a patti né con gli Spada, né con Casapound, né con chi ha rovinato questo territorio negli anni”, ha commentato così l’accaduto il sindaco di Roma, Virginia Raggi. “Fermeremo criminalità e estremismi a Roma”.

A farle eco la candidata grillina per il X municipio, Giuliana Di Pillo. “Abbiamo sempre condannato gli atteggiamenti violenti, di certi esponenti di estrema destra, che nulla hanno a che vedere con la convivenza civile e le regole della democrazia”. 

“Ritengo che qualunque episodio o fatto di violenza debba essere condannato con forza”, ha detto ancora la sua “rivale” del centrodestra Monica Picca“La vera vergogna di tutta questa vicenda è infangare un quartiere popolato per la stragrande maggioranza da persone per bene”, ha commentato, invece, Luca Marsella di Casapound.

“Si faccia piena luce al più presto su questo inquietante episodio” è il messaggio lanciato dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Un giornalismo forte e autorevole è un presidio democratico fondamentale per tutti noi” ha, ancora, fatto presente il presidente del Senato Pietro Grasso.

Franco De Donno

De Donno “Dobbiamo essere tutti noi l’antidoto alla mafia”

E sulla vicenda è intervenuto anche l’ex sacerdote di Santa Monica, a Ostia, Franco De Donno.

“Siamo vicini al giornalista Daniele Piervincenzi, inviato della trasmissione Nemo – nessuno escluso, brutalmente aggredito proprio dopo che con la sua troupe aveva intervistato un membro della nostra lista Laboratorio Civico X, ovvero Diego Gianella”.

“Invitiamo quindi – queste le sue parole sulla sua pagina Fb – anche le altre forze politiche presenti sul territorio, e che entreranno anche loro a fare parte del nuovo consiglio del Municipio X, ad esprimersi in merito a questo gravissimo episodio.

“Siamo stanchi del Clan Spada, tutti i Clan, e tutte le organizzazioni criminali di ogni genere e di ogni tipo che distruggono e annientano i nostri quartieri. Violenza, droga, armi e sparatorie ormai sono all’ordine del giorno”.

Da qui l’invito per sabato 11 novembre alle ore 15.30 alla Stazione Lido Centro. Obiettivo è quello di dare vita ad un corteo deciso, allegro e partecipato. Un corteo dove famiglie, giovani e meno giovani possano sfilare nelle strade liberi sicuri e senza paura. Dobbiamo essere tutti noi l’antidoto alla mafia, per questo, vi chiediamo di partecipare numerosi”.

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