Messa per cardinali e vescovi defunti, Papa: “La speranza non delude”

0

Il Papa celebra la messa per cardinali e vescovi defunti

Dopo la visita di ieri al cimitero di Nettuno e alle Fosse Ardeatine, Papa Francesco ha presieduto questa mattina, nella Basilica di San Pietro, la celebrazione eucaristica in suffragio dei cardinali e dei vescovi defunti nel corso dell’anno.

Ancora una volta, il Santo Padre si è soffermato sul significato della morte.

fosse ardeatine papa - Messa per cardinali e vescovi defunti, Papa: "La speranza non delude"La risurrezione dei giusti

“La morte rende definitivo il bivio che già qui, in questo mondo ci sta dinanzi: la via della vita, cioè quella che conduce alla comunione con Dio, o la via della morte, cioè che conduce lontano da lui”. È quanto ha precisato il Pontefice durante l’omelia.

Grazie alla bontà misericordiosa di Dio”, ha aggiunto il Santo Padre, si può “sperimentare la realtà della vita che non passa, la vittoria completa sulla morte per mezzo della risurrezione”. “Quelli che dormono nella regione della polvere, cioè nella terra, sono ovviamente i morti – ha chiarito il Papa. – E il risveglio dalla morte non è di per sé un ritorno alla vita: alcuni infatti si sveglieranno per la vita eterna, altri per la vergogna eterna”.

Ed è in questo contesto che si inserisce “forte speranza nella risurrezione dei giusti”. La liturgia, prosegue Francesco “ci pone ancora una volta davanti agli occhi la realtà della morte”. E lo fa “ravvivando in noi anche il dispiacere per il distacco dalle persone che ci sono state vicine e ci hanno fatto del bene. Ma alimenta soprattutto la nostra speranza per loro e per noi stessi”.

“Gesù si è fatto nostro fratello”

Nel Vangelo, Gesù “rafforza la nostra speranza”, ha fatto notare ancora notare il Papa. Facendosi nostro fratello e condividendo la nostra condizione fino alla morte. Con il suo amore, poi, “ha spezzato il giogo della morte e ci ha aperto le porte della vita”.

Ed è proprio in virtù “di questo divino legame della carità di Cristo” che noi sappiamo che “la comunione con i defunti non rimane solo un desiderio, un’immaginazione, ma diventa reale”.

Da qui l’invito di Francesco ad assumere un atteggiamento di fiducia nei confronti della morte.“La fede che professiamo nella risurrezione ci porta ad essere uomini di speranza e non di disperazione, uomini della vita e non della morte, perché ci consola la promessa della vita eterna radicata nell’unione a Cristo risorto”.“La speranza non delude. Dio è fedele e la nostra speranza in Lui non è vana”.