Pentecoste, Papa Francesco: “Il perdono è l’amore più grande”

Lo Spirito Santo “crea la diversità e l’unità. E in questo modo plasma un popolo nuovo, variegato e unito: la Chiesa universale”. Queste le parole di Papa Francesco nell’omelia della Messa di Pentecoste, celebrata ieri in piazza san Pietro gremita. “L’unità vera, quella secondo Dio, non è uniformità, ma unità nella differenza”. Di qui la necessità di evitare due tentazioni ricorrenti: la prima è quella di “cercare la diversità senza l’unità”.  La tentazione opposta, invece, è quella di “cercare l’unità senza la diversità”: in questo modo, per il Papa, “l’unità diventa uniformità, obbligo di fare tutto insieme e tutto uguale, di pensare tutti sempre allo stesso modo. Così l’unità finisce per essere omologazione e non c’è più libertà”.

Pentecoste, Papa: “Chiediamo allo Spirito Santo la grazia di accogliercifree la sua unità”

Il Papa ha invitato dunque a non chiudersi nei propri particolarismi. Ad andare “al di là delle preferenze personali” e “azzerare le chiacchiere”. “La nostra preghiera allo Spirito Santo è chiedere la grazia di accogliere la sua unità, uno sguardo che abbraccia e ama, al di là delle preferenze personali, la sua Chiesa, la nostra Chiesa. Di farci carico dell’unità tra tutti, di azzerare le chiacchiere che seminano zizzania e le invidie che avvelenano. Perché essere uomini e donne di Chiesa significa essere uomini e donne di comunione”.

Poi ha ribadito quanto affermato più volte, in altre occasioni: “Il perdono dà speranza, senza perdono non si edifica la Chiesa”. Lo Spirito, ha spiegato il Pontefice “è il primo dono del Risorto e viene dato anzitutto per perdonare i peccati. Ecco l’inizio della Chiesa, ecco il collante che ci tiene insieme, il cemento che unisce i mattoni della casa: il perdono”.

Perché il perdono è “il dono all’ennesima potenza, è l’amore più grande, quello che tiene uniti nonostante tutto, che impedisce di crollare, che rinforza e rinsalda. Il perdono libera il cuore e permette di ricominciare”. “Lo Spirito del perdono, che tutto risolve nella concordia, ci spinge a rifiutare altre vie”.

 

Rinnovamento Carismatico, la veglia di Pentecoste al Circo Massimo

La messa di Pentecoste di domenica è stata preceduta dalla veglia al Circo Massimo in occasione del Giubileo d’Oro del Rinnovamento carismatico cattolico. L’incontro con il Pontefice è stato preceduto da canti, letture e testimonianze, e introdotto dalle meditazioni di padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa pontificia, e del pastore Giovanni Traettino della Chiesa evangelica della riconciliazione.

“Oggi siamo qui, come in un cenacolo, ma a cielo aperto, perché non abbiamo paura”. Stringete legami di amicizia, di unità per la missione”. Quella cioè di “annunciare l’amore del Padre per tutti”. “Dimostrate – ha detto ancora Francesco Pontefice – che la pace è possibile, ma essa è possibile se siamo in pace tra noi”.

Papa Bergoglio ha ricordato che “esistono differenze” tra le confessioni cristiane, ma “noi vogliamo essere una diversità riconciliata”. “Non dimenticate mai”, ha dichiarato il Santo Padre “il lieto annuncio del Vangelo”.

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