venerdì , 24 novembre 2017

Lateranense, il Festival della Creatività per una Chiesa che cambia

Festival Internazionale della Creatività nel Management Pastorale  

“Dio è creativo, non è chiuso, e per questo non è mai rigido. Dio non è rigido” dichiarava Papa Francesco nel settembre 2013, a pochi mesi dalla sua elezione al Pontificato. È proprio in virtù delle parole del Santo Padre che,  dal 23 al 25 marzo alla Pontificia Università Lateranense, si terrà la prima edizione del Festival Internazionale della Creatività nel Management Pastorale.  

 

Una Chiesa che cambia

“Quale Chiesa fra vent’anni?”. È questa la domanda che lancia il primo Festival Internazionale della Creatività nel Management Pastorale, realizzato dalla Scuola Internazionale di Management Pastorale – il percorso di Alti studi per presbiteri, laici, religiosi, operatori ecclesiali e della pastorale creato due anni fa dalla Pontificia Università Lateranense – in collaborazione con Villanova University della Pennsylvania e gestito da Creativ con la direzione di Giulio Carpi, coadiuvato da molti formatori del nostro network.

A Roma fra il 23 e il 25 marzo, spiegano gli organizzatori, “giungeranno da tutto il mondo donne e uomini che si stanno impegnando nel rinnovamento della Chiesa Cattolica a partire dal cambiamento concreto delle pratiche, realizzando quell’inculturazione del Vangelo che è primo strumento di evangelizzazione esplorando e raccogliendo percorsi innovativi di fare Chiesa, di viverla, di raccontarla e di costruirla, con la profondità e la passione della PUL che ha il mandato di ricercare ‘la Sapienza secondo Cristo'”.

 

Gli obiettivi del Festival

Il Festival si pone gli obiettivi di esplorare nuovi modelli di Chiesa, capire quale possa essere la miglior riorganizzazione della chiesa diocesana sul territorio e porre il tema della nuova collaborazione fra Ordini religiosi e vita secolare nel rispetto reciproco. Ma non solo. Si avverte infatti anche la necessità di dialogare sulla valorizzazione del ministero sacerdotale ordinato e la corresponsabilità dei laici e di accogliere come prioritaria la costruzione della sinodalità nelle chiese locali.

“Il cuore dell’evento consiste nel creare una comunità di ricerca, scambio, confronto, che sia inclusiva e non rivolta ai soli ‘addetti ai lavori’, nell’ottica della co-ispirazione, co-responsabilizzazione, co-creazione di nuove visioni di Chiesa e pratiche da mettere in atto per generare futuro”.

 

Come si struttura

In programma tre conferenze pluriprospettiche insieme a 18 ospiti internazionali, tre Dialoghi per dare voce testimoni con punti di vista profetici e 18 tavoli della corresponsabilità aperti alla creatività dei partecipanti insieme ai 38 open lighting talk. saranno, inoltre, offerti 30 workshop e 15 talklezioni interattive aperte  con ricercatori d’avanguardia provenienti da Cile, Australia, Olanda, Germania, Italia, USA, Kenya, Spagna, 45 tavoli delle best practices in ambito ecclesiale.

Il programma integrale dell’evento è disponibile sul sito festivalpastoralecreativa.com/it/home-festival/.

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